“La Tiflopedagogia italiana e i suoi interpreti”
Di Rossella Boette
Arriva il volume sulla tradizione pedagogica riguardante educazione, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità visiva. Il titolo è “La Tiflopedagogia italiana e i suoi interpreti”, scritto da Andrea Fiorucci e Stefano Salmeri.
Il volume, pubblicato da Edizioni Anicia, ripercorre gli itinerari biografici e scientifici di Augusto Romagnoli, Enrico Ceppi, Silvestro Banchetti e Mario Mazzeo.
Il tema e gli autori
Nel libro si parla della tiflopedagogia italiana, sviluppatasi tramite un processo articolato di elaborazione teorica, ricerca scientifica e sperimentazione educativa. Diversi studiosi vi hanno collaborato, tramite conoscenza delle specificità collegate alla disabilità visiva e affrontando riflessioni su formazione, autonomia e partecipazione sociale della persona.
Andrea Fiorucci, è professore associato di didattica e pedagogia speciale all’Università del Salento, a Lecce, dove svolge attività di ricerca e didattica sui diversi ambiti dell’inclusione scolastica e universitaria, nonché delle diverse tecnologie per l’apprendimento.
I suoi interessi scientifici hanno sempre riguardato le tecnologie didattiche e assistive, la disabilità visiva, il benessere, la qualità di vita, la formazione degli insegnanti e gli atteggiamenti verso l’inclusione, la disabilità e le differenze.
Stefano Salmeri è professore associato di Pedagogia generale e sociale e presidente del corso di laurea di Scienze dell’Educazione all’Università Kore di Enna, in Sicilia.
La collaborazione tra i due pedagogisti si è consolidata ed è emersa pubblicamente in modo significativo all’inizio del 2026, concretizzandosi con la pubblicazione del loro importante volume accademico: “Tiflologia per l’integrazione 2”.
«Ripercorrere queste esperienze significa interrogare il presente su come riconoscere le specificità della cecità e dell’ipovisione nella progettazione educativa» dichiara Andrea Fiorucci, «ma anche come costruire contesti in cui ciascuno possa apprendere, scegliere e partecipare. Queste sono questioni che riguardano la scuola, la formazione e la vita sociale e richiedono conoscenze specifiche, responsabilità educativa e diritti».