“Scalando l’autonomia”, si avvia alla conclusione il Campus promosso da Ierfop
Di Roberta Gatto
Si avvia alla conclusione il Campus “Scalando l’autonomia”, il progetto promosso da Ierfop Ets. Per i cinque partecipanti, il rientro segna la fine di un’esperienza all’insegna della conoscenza, dell’autonomia e di nuovi legami.
Le ultime giornate sono state caratterizzate da emozioni e scoperte, grazie a un programma fitto di appuntamenti che ha accompagnato i cinque ragazzi tra arte, storia e bellezze del territorio campano.
Le ultime tappe
La giornata del 12 ottobre si è aperta al Jago Museum di Napoli, dove i partecipanti hanno ammirato le opere dello scultore Jago, nome d’arte di Jacopo Cardillo, artista contemporaneo noto per la capacità di dare forma alla materia e di raccontare, attraverso il marmo, emozioni e storie profondamente umane. A rendere la visita particolarmente significativa è stata la possibilità di esplorare tattilmente le opere esposte: attraverso il contatto con le sculture, i ragazzi hanno potuto esplorare forme, dettagli e caratteristiche, trasformando il percorso museale in un’occasione di conoscenza diretta e partecipata. L’esperienza dimostra, ancora una volta, come l’accessibilità culturale sia una prerogativa essenziale affinché l’arte diventi un patrimonio realmente fruibile da tutti.
Tra le opere più rappresentative del percorso artistico di Jago spicca il Figlio Velato, scultura in marmo che richiama, per soggetto e intensità emotiva, la celebre tradizione scultorea napoletana. Ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, l’opera raffigura un bambino coperto da un velo sottile, lavorato con straordinaria precisione fino a restituire la delicatezza del corpo e un’apparente trasparenza del marmo. La visita è stata anche un momento per riflettere su come l’arte possa suscitare emozioni e trasmettere significati anche attraverso l’esplorazione tattile.
In serata il gruppo ha visitato Napoli Sotterranea, un viaggio nelle profondità della città. Accompagnati da una guida esperta, i ragazzi hanno attraversato cunicoli, gallerie e ambienti ricchi di storia, ripercorrendo alcune tappe fondamentali del passato napoletano: dalla città greco-romana agli usi successivi nei secoli, come rifugi antiaerei.
Capri e i saluti finali
Il 13 ottobre è stata la volta di Capri, una delle perle più celebri del Golfo di Napoli. Raggiunta l’isola in aliscafo, il gruppo ha proseguito l’itinerario in funicolare, vivendo anche il fascino degli spostamenti e dei paesaggi. Il gruppo hanno così scoperto un’isola famosa in tutto il mondo per i panorami mozzafiato, il mare dalle tonalità intense, le stradine caratteristiche e il patrimonio storico e naturalistico. Il percorso verso Anacapri ha poi svelato il volto più tranquillo e autentico dell’isola, tra scorci suggestivi, tradizioni locali e testimonianze di una cultura profondamente legata al paesaggio mediterraneo.

Oggi è invece il momento dei saluti e del rientro
«I cinque ragazzi si preparano a concludere il Campus» dichiara Roberto Pili, presidente di Ierfop Ets, «portando con sé il ricordo di giornate intense, le nuove conoscenze acquisite e i legami costruiti lungo il percorso. «Un bagaglio di esperienze che restituisce il senso più profondo di “Scalando l’autonomia”» conclude il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo, «mettersi alla prova, confrontarsi con contesti nuovi e partecipare pienamente alla vita culturale e sociale».
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza nuova, lontana dalla quotidianità, e hanno espresso il desiderio di prendere parte a nuove iniziative e ad altre occasioni di formazione organizzate dall’Istituto.