Logo Ierfop
Logo Cittadinanza Sociale News
Logo Regione Sardegna

Uber, Uici e Fispic insieme per favorire la mobilità di persone cieche e ipovedenti

Di Giuseppe Giuliani

uberUber, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici) e Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi (Fispic) hanno stretto un accordo di collaborazione. L’iniziativa nasce per sostenere la mobilità delle persone cieche e ipovedenti e prevede interventi sugli spostamenti legati alla vita quotidiana: raggiungere il posto di lavoro, il luogo di un appuntamento o muoversi per svolgere un’attività sportiva. L’obiettivo è quello di rendere la persona il più possibile autonoma e consentirne la partecipazione alla vita di comunità.

Come si interviene

La collaborazione prevede la possibilità per Uici e Fispic di mettere a disposizione dei soci crediti per gli spostamenti attraverso la piattaforma Uber. I crediti potranno essere utilizzati in relazione alle esigenze individuate dalle associazioni per vari spostamenti tra quelli connessi al lavoro e alla ricerca di occupazione, ma anche alcune necessità essenziali, come appuntamenti medici o amministrativi.

Lo sport e la vita sociale

La collaborazione comprende anche gli ambiti sportivo, culturale e sociale. Uber potrà organizzare esperienze dedicate ai soci Uici e Fispic in occasione di alcune partite e altri eventi che la società organizza con realtà sportive in Italia.

La formazione dei driver

L’accordo prevede anche la formazione dei driver. Uber, Uici e Fispic produrranno materiale informativo e tutorial con indicazioni pratiche sull’accoglienza dei passeggeri ciechi e ipovedenti, sulla comunicazione durante il percorso e sulla gestione dei diversi momenti della corsa.

Il progetto mette assieme la tecnologia e gli strumenti di Uber all’esperienza di Uici e Fispic nel mondo della disabilità visiva. Oltre ai crediti per gli spostamenti, Uber sosterrà economicamente le attività di formazione e le altre iniziative previste dalla collaborazione.

Il coinvolgimento

Il progetto prevede che le persone con disabilità non siano solo destinatarie del servizio, ma vengano coinvolte nella fase di progettazione e realizzazione, affinché le iniziative sviluppate rispondano alle esigenze di chi vive quotidianamente queste esperienze.

I commenti

Silverio Alviti, presidente Fispic, sottolinea l’importanza della collaborazione con Uber che va avanti da diversi anni e si dice felice di poter proseguire il percorso insieme a Uici. Ed evidenzia «l’importanza di sostenere l’autonomia delle persone con disabilità visiva anche nel lavoro».

Mario Barbuto, presidente nazionale Uici, definisce questa «un’esperienza che potrà favorire le attività delle persone con disabilità visiva, sia nel lavoro sia nello sport, e al tempo stesso contribuire alla crescita professionale dei driver e della compagnia di trasporto».Davide Archetti, general manager per il Sud Europa di Uber. ritiene che «le collaborazioni più efficaci siano quelle che cominciano con l’ascolto di chi vive ogni giorno determinate barriere ed è questo il punto di partenza per rendere la mobilità più accessibile e capace di offrire a tutti maggiore autonomia e libertà».

Lascia un commento