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Una campagna contro i pregiudizi sulle disabilità

Di Giuseppe Giuliani

fTorinoSi chiama “Lo so, è grave!” ed è la campagna preliminare della terza edizione del Disfestival di Torino. L’ha pensata e realizzata la Consulta delle persone con disabilità per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dei pregiudizi nei confronti della disabilità. Da oggi i manifesti tappezzeranno i muri del Capoluogo piemontese con l’obiettivo di far riflettere sulle associazioni mentali inconsapevoli con cui viene percepita la disabilità.

La campagna

Da oggi, la campagna, sarà visibile a Torino con tre manifesti, che ritraggono altrettante persone con disabilità alle prese con provocazioni gastronomiche, accompagnate dalla scritta “Lo so, è grave!”. I “reati gastronomici” sono: mangiare la pizza con l’ananas, spezzare gli spaghetti prima di cuocerli e condire la pasta con il ketchup.

Tutto si gioca sul termine “grave” e sull’occhio di chi guarda: cosa è grave? La condizione fisica delle persone nei manifesti, il gesto che compiono o il nostro sguardo sulla disabilità? Ognuno di noi è chiamato a dare una risposta.festival

Promossa dalla Consulta per le Persone in Difficoltà con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Torino, la campagna si avvale del patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana di Torino e della Regione Piemonte.

La Consulta per la disabilità

Nasce nel 1988 e lavora per fare in modo che diritti sociali e opportunità siano garantiti a tutti nella stessa misura. Offre una serie di servizi per favorire l’inclusione delle persone con disabilità, ma anche di quelle in condizioni di non autosufficienza o di fragilità economica. Dal 2024 organizza il Disfestival in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

Il DisFestival

La campagna, come detto, precede e lancia la terza edizione del DisFestival in programma a Torino dal 28 novembre al 3 dicembre. Una serie di appuntamenti e incontri sul tema della disabilità con un’attenzione particolare all’accessibilità: tutti gli eventi sono privi di barriere architettoniche, è prevista la sottotitolazione e, su richiesta, il servizio nella Lingua italiana dei segni.

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