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Oggi Giornata nazionale del cane guida

Di Rossella Boette

cane guidaIl 16 ottobre si celebra la Giornata nazionale del cane guida, un’occasione per riconoscere il ruolo fondamentale di questi animali nella vita delle persone cieche e ipovedenti e per richiamare l’attenzione sui diritti, sull’inclusione e sull’accessibilità.

L’importanza del ruolo

C’è un legame che va oltre la semplice compagnia, fatto di fiducia, ascolto, collaborazione e libertà. È quello capace di unire una persona cieca o ipovedente al suo cane guida, un compagno fondamentale che ogni giorno contribuisce a rendere possibile una vita più autonoma e indipendente.

Il 16 ottobre è la data dedicata a questi straordinari animali, una ricorrenza promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), nata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza dei cani guida e sul diritto delle persone con disabilità visiva a muoversi liberamente e partecipare pienamente alla vita sociale.

Molto più di un accompagnatore

Attraversare una strada, raggiungere il luogo di lavoro, salire su un mezzo pubblico, entrare in un negozio o passeggiare in una città sconosciuta, sono gesti quotidiani spesso dati per scontati, ma in grado di  rappresentare numerosi ostacoli per chi non vede. In questo contesto, il cane guida rappresenta un prezioso alleato, visto come grazie a un percorso di addestramento specifico, impara ad accompagnare la persona, individuare ostacoli, seguire percorsi e fermarsi di fronte a situazioni potenzialmente pericolose, rendendo gli spostamenti più sicuri.

Il cane guida non sostituisce le capacità e le decisioni della persona, ma lavora insieme a lei, in una collaborazione fatta di preparazione, attenzione e di un legame costruito nel tempo.

Il diritto di entrare ovunque

La Giornata nazionale del cane guida è anche un’occasione per ricordare come l’inclusione non si misura soltanto attraverso le leggi, ma soprattutto nella loro applicazione concreta.

In Italia, la Legge del 14 febbraio 1974, n. 37 e le successive modifiche, tutelano il diritto delle persone cieche accompagnate da un cane guida di accedere agli esercizi aperti al pubblico e ai mezzi di trasporto pubblico. Eppure, il riconoscimento normativo non elimina automaticamente ostacoli culturali e comportamenti discriminatori. Possono infatti verificarsi ancora situazioni in cui una persona accompagnata dal proprio cane guida incontra diffidenza, viene invitata a lasciare l’animale fuori da un locale oppure deve spiegare un diritto che dovrebbe essere già conosciuto e rispettato.

Per questo è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza. Il cane guida non è un semplice animale domestico, è un ausilio essenziale per la mobilità e l’autonomia della persona con disabilità visiva. Rispettare il suo lavoro significa rispettare anche chi lo conduce.

Una giornata per guardare oltre

Celebrare il cane guida significa riconoscere il valore di un animale capace di superare barriere fisiche e sociali, interrogandosi sul tipo di società che si intende costruire. Una società nella quale le persone cieche e ipovedenti possano spostarsi, lavorare, viaggiare e vivere gli spazi pubblici senza dover affrontare continuamente ostacoli evitabili.

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