Uici Cagliari: riapre la ludoteca inclusiva
Di Roberta Gatto
Giochi in Braille, soluzioni tattili e condivisione per condividere il tempo libero in modo inclusivo e accessibile. Incontrarsi attorno a un tavolo, scegliere un gioco, conoscere le regole e iniziare a giocare: è ciò che accade durante la ludoteca inclusiva promossa da Uici Cagliari, con l’obiettivo di favorire la socializzazione attraverso il gioco.
Gli incontri ripartono sabato 31 ottobre in via Del Platano e proseguono con cadenza mensile, generalmente nel fine settimana, offrendo uno spazio accogliente nel quale il divertimento si unisce alla possibilità di conoscersi, confrontarsi e costruire nuove relazioni.
Il progetto
Ogni incontro è dedicato al gioco e alla socializzazione, attraverso proposte pensate per essere accessibili a persone cieche e ipovedenti. I giochi da tavolo in Braille e le soluzioni tattili consentono infatti di riconoscere materiali, seguire lo svolgimento delle partite e compiere le proprie scelte in modo attivo e autonomo. L’accessibilità non è un elemento aggiunto in un secondo momento, ma il punto chiave dell’esperienza: tutti possono prendere parte al gioco, comprenderne le dinamiche e contribuire con le proprie capacità.
Chi può partecipare
La ludoteca è aperta alle persone dagli undici anni in su e riunisce partecipanti (vedenti e non) con esperienze, interessi e diversi livelli di familiarità con i giochi. Proprio questa varietà rende ogni appuntamento un’occasione di scoperta. «C’è chi ritrova un’attività già amata» spiega Fabrizio Meloni, consigliere Uici e ideatore dei giochi, «chi si avvicina per la prima volta a un gioco da tavolo e chi impara a orientarsi tra regole, carte, pedine e percorsi tattili». La ludoteca si svolge di pomeriggio, in un clima conviviale e familiare, in cui chiedere spiegazioni, sperimentare e anche sbagliare diventa parte naturale del gioco. «Giocare insieme significa inoltre mettere in campo diverse competenze» prosegue Meloni, «ascolto, memoria, attenzione, capacità di pianificazione e collaborazione. Durante una partita si imparano strategie, si affrontano imprevisti e si rispettano tempi e decisioni degli altri» conclude Meloni.
La ludoteca come momento di condivisione
«Non conta soltanto il risultato finale» sottolinea la presidente della sezione di Cagliari Roberta Saba, «ciò che dà valore all’incontro è il percorso condiviso, fatto di scelte, scambi e soluzioni costruite insieme».
La ludoteca inclusiva rappresenta quindi molto più di un momento di svago. «È uno spazio nel quale creare legami, rafforzare il senso di appartenenza e sperimentare un tempo libero realmente condiviso» conclude la presidente. «Appuntamento dopo appuntamento, il tavolo da gioco diventa un luogo d’incontro: le differenze non vengono ignorate, ma accolte attraverso strumenti che permettono a tutti di esserci e di scegliere».