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Cagliari, l’inclusione si costruisce anche con i Lego

Di Roberta Gatto

legoCostruire con i Lego per conoscere, orientarsi e rendere accessibile il patrimonio culturale cittadino. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla sezione Uici di Cagliari per il mese di ottobre, con un laboratorio pensato per unire apprendimento, socialità ed espressione personale.

Il percorso coinvolge i più giovani e propone un’esperienza in cui la disabilità visiva non rappresenta un limite alla partecipazione, ma un punto di partenza per sperimentare strumenti, linguaggi e relazioni realmente inclusivi.

Costruire l’inclusione con i Lego

Il progetto “A City to Touch”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, vede otto ragazzi con disabilità visiva impegnati in laboratori manuali con l’uso dei mattoncini Lego. Il gruppo lavora alla riproduzione in scala della Torre dell’Elefante, uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari. Attraverso il tatto, i partecipanti possono esplorare volumi, proporzioni e dettagli architettonici, trasformando un monumento cittadino in un modello da leggere con le dita.

L’arte per tutti

A guidare il percorso è Maurizio Lampis, esperto brick builder e fondatore del Museo del Mattoncino di Capoterra. Il suo contributo accompagna i ragazzi nelle diverse fasi della progettazione e della costruzione, facendo del laboratorio non soltanto un esercizio creativo, ma anche un’occasione di collaborazione, socializzazione e scoperta. L’attività valorizza infatti la manualità e la percezione tattile, stimola la capacità di organizzare lo spazio e offre una modalità concreta e condivisa per avvicinarsi alla storia e all’identità del territorio.

Il percorso si concluderà l’11 novembre con una conferenza stampa dedicata alla presentazione pubblica dei manufatti, nella Sala Affreschi dell’ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena. Un’occasione per mostrare il risultato del lavoro svolto, raccontare l’esperienza dei partecipanti e condividere con la comunità il valore di un approccio alla cultura fondato sull’accessibilità.

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