“Senza chiedere permesso”
Di Rossella Boette
Giacomo Mazzariol debutta come regista nel film “Senza chiedere permesso” e racconta la sessualità delle persone con disabilità. Il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e si è ispirato all’attivista Elena Rasia. L’ambientazione è tra gli studenti dell’Università di Bologna
La trama
Il film è in concorso nella sezione Panorama Italia di Alice ed è collaterale alla Festa del Cinema di Roma. Si racconta la storia di Nicole Bellisario ragazza adottata, che ha una paralisi cerebrale, una famiglia che la ama in modo soffocante e un sogno: diventare una speaker radiofonica. Vive in provincia, dove le sue giornate sono scandite da lezioni online e dal controllo ossessivo dei genitori adottivi, Milena e Giorgio, che gestiscono un negozio di alimentari. Tutto cambia quando Nicole scappa a Bologna per dare un esame in presenza. Qui si incontra con Marta, una studentessa fuori corso, incasinata e costantemente al verde. Quest’ultima condizione la porta a rischiare lo sfratto. Tra le due ragazze nasce un patto di convenienza: Nicole vuole vivere da sola a Bologna, Marta ha bisogno di soldi. Così Marta si inventa un inesistente “programma universitario di inclusione” per farsi assumere come caregiver professionista dai genitori di Nicole. Inizia una convivenza spericolata in un appartamento disordinato che diventa il loro regno.
Tra feste universitarie, sex toys, amori disastrosi e l’attivismo politico nel collettivo studentesco guidato da Luca, Nicole scopre la propria voce. Ma le bugie hanno le gambe corte: quando la verità viene a galla e lo sfratto diventa esecutivo, le due ragazze dovranno smettere di scappare e affrontare le loro responsabilità. Il film si ispira alla vera storia dell’attivista Elena Rasia.
Il regista
Giacomo Mazzariol nel 2018 era diventato autore del libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”, in cui raccontava la sua vita accanto al fratello Giovanni nato con la sindrome di Down. Successivamente è diventato scrittore e sceneggiatore per l’omonimo film diretto da Stefano Cipani. Ora 29enne, Mazzariol dirige “Senza chiedere permesso”, insieme allo stesso Cipani, responsabile della sceneggiatura. «Il racconto della disabilità deve passare per l’auto rappresentazione» sottolinea Giacomo Mazzariol, «perché solo così diventa più autentico. Per me era fondamentale che Nicole vivesse la stessa situazione di Elena, in modo da esprimersi liberamente.