“Pronti? Sì, Arte!”, corso di doppiaggio per bambini
Di Giuseppe Giuliani
“Pronti? Sì’ Arte!” è il titolo. La collaborazione è quella tra “Il salotto artistico polieclettico” della provincia di Lecce, l’associazione nazionale “DisabilmenteMamme” e il Polo ludico “Il cerchio delle parole” di Villaspeciosa, in Sardegna. Il corso di doppiaggio coinvolge bambini con e senza disabilità, il loro compito è quello di doppiare una favola che arriva dal libro che DisabilmenteMamme pubblicherà a breve.
Il corso
Ѐ partito sabato sorso, andrà avanti sino a dicembre e domani si terrà la seconda lezione. Coinvolge bambini tra i 5 e i 10 anni e ognuno di loro doppierà una dei personaggi della favola “Ello, il Pippistrello”.
La favola parla di educazione all’inclusione e alla diversità ed è già stata trasformata in cartone animato e tradotta in Lingua italiana dei segni. I bambini, dunque, andranno a lavorare su delle immagini nelle quali i personaggi parlano in Lis, aumentando il valore educativo dell’esperienza.
Le lezioni
Ogni lezione dura un’ora e mezza ed è divisa in due parti: nella prima, il doppiatore, Ivan Sederino, collegato via Meet, darà ai bambini le informazioni necessarie per dare voce ai personaggi, nella seconda, guidata dall’educatrice Ines Meloni, il gruppo lavorerà alla realizzazione dei costumi di scena.
«Non si tratta di un progetto teatrale» spiega Ines Meloni, responsabile de “Il cerchio delle parole”, «ma pongo l’attenzione su questo aspetto dei costumi di scena, perché servirà ai bambini per calarsi nella parte e lavorare su alcune abilità come collaborazione e cooperazione tra bambini, potere immaginifico e motricità fine».
L’idea
«L’idea nasce da Ivan Sederino» racconta Antonella Tarantino, presidente nazionale di DisabilmenteMamme, «a noi è sembrata positiva e innovativa e crediamo che l’arte possa diventare medicina anche per gli adulti e creare coesione».
Il concetto fondamentale per l’associazione è quello di paritarietà: «crediamo fortemente nell’essere paritario dell’arte» aggiunge Tarantino, «non si tratta di mettere il bambino a fare qualcosa, ma renderlo partecipe, esaltarne le doti artistiche e, paradossalmente, la sua disabilità inserita nel giusto contesto diventa punto di forza».
L’ideatore
Il progetto arriva da una realtà appena nata, “Il salotto artistico letterario polieclettico”. Dietro c’è Ivan Sederino, attore e doppiatore che punta a fornire una preparazione professionale agli allievi che seguiranno i corsi in presenza o a distanza e, per quanto riguarda nello specifico il corso per i bambini, vuol essere «un momento di integrazione, dove bambini situati in zone diverse» sottolinea Sederino, «si ritroveranno per fare qualcosa insieme. La favola animata ha un messaggio e sarà bello imprimerlo nella mente dei bambini, divertirsi ma lasciarsi con un insegnamento».
Il salotto artistico
La filosofia del salotto è quella di azzerare le barriere, di dare a chiunque la possibilità di formarsi e, per quanto riguarda le persone con disabilità, Ivan Sederino garantisce che avranno a disposizione tutti gli strumenti per affinarsi ed esprimere l’arte a 360 gradi, a partire dall’impiego di ausili tecnologici e sensoriali adeguati.
“Il salotto artistico polieclettico” punta anche sul coinvolgimento del pubblico durante e dopo lo spettacolo: per quanto concerne il dopo, attraverso momenti di convivialità, per il durante: «sarà parte integrante dello spettacolo» rivela Sederino, senza aggiungere altri dettagli per lasciare un po’ di mistero.
Sviluppi futuri
Il corso di doppiaggio per bambini potrebbe rivolgersi presto anche a preadolescenti: «si lavora per realizzarlo il prossimo anno, sempre con lo stesso gruppo» conclude Ines Meloni, «si pensa a loro, perché solitamente non sono destinatari di proposte, ma si guarda ai 17enni o 18enni. Invece, sarebbe occasione per avere uno strumento di lettura delle loro emozioni, in un’età che è generalmente di ribellione emotiva».