Getty Images tra le prime vittime dell’IA
Di Vito Fiori
Getty Images attraversa una grave crisi finanziaria e ha dovuto presentare istanza al tribunale del Delaware per accedere alla procedura di ristrutturazione del debito prevista negli Stati Uniti. L’obiettivo è ottenere protezione dalle azioni dei creditori e finalizzare un accordo che consenta alla storica agenzia fotografica di risanare i conti e ripartire su nuove basi. L’accordo in discussione prevede la cancellazione di 270 milioni di dollari di debiti e un’iniezione di capitali da 533 milioni da parte della famiglia Getty, fondatrice della società, e di Koch Equity Development, il braccio di investimento del gruppo industriale statunitense Koch. La ristrutturazione comporterà anche l’uscita di Getty Images da Wall Street. Negli ultimi dodici mesi, infatti, il titolo ha perso oltre il 99 per cento del proprio valore, finendo nella categoria delle cosiddette penny stock, azioni quotate a prezzi sotto il dollaro.
Le origini della crisi finanziaria
Le difficoltà dell’agenzia affondano le radici soprattutto nell’elevato indebitamento accumulato nel corso degli anni. Fondata nel 1995 da Mark Getty, erede di una delle più note dinastie petrolifere, la società è passata successivamente sotto il controllo dei fondi di private equity Hellman & Friedman e Carlyle. Durante questa fase, Getty Images ha accelerato la propria espansione attraverso una serie di acquisizioni, facendo ampio ricorso alla leva finanziaria. Una strategia che ha favorito la crescita del gruppo, ma che ha anche appesantito progressivamente il bilancio.
Nel 2018 la società è tornata sotto il controllo della famiglia Getty, attraverso un’operazione da 3 miliardi di dollari. Il passaggio di proprietà, tuttavia, non ha risolto il problema del debito, il cui costo è aumentato ulteriormente negli ultimi anni con il rialzo dei tassi di interesse. Il risultato si è riflesso sui conti: nel 2025 Getty Images ha registrato una perdita di 206 milioni di dollari, a fronte di ricavi pari a 981 milioni.
La fusione mancata con Shutterstock
Nel tentativo di rilanciare il business e rafforzare la propria posizione nel mercato delle immagini, anche alla luce dell’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa, la famiglia Getty aveva puntato su una fusione con Shutterstock, valutata 3,8 miliardi di dollari. L’operazione, annunciata nel gennaio 2025 avrebbe dovuto favorire la creazione di un gruppo più competitivo. Il progetto ha però incontrato l’opposizione dell’autorità britannica per la concorrenza, che ha richiesto interventi significativi per tutelare il mercato. Nel giugno 2026 Getty Images ha quindi deciso di abbandonare l’aggregazione, rinunciando a una delle principali opzioni strategiche individuate per affrontare le difficoltà del settore.
Il costo della rinuncia e la sfida dell’intelligenza artificiale
La mancata fusione ha avuto conseguenze economiche rilevanti. Getty Images ha dovuto sostenere circa 100 milioni di dollari per le consulenze di banche d’affari e studi legali coinvolti nella preparazione dell’operazione, senza poter contare sui benefici attesi dall’integrazione con Shutterstock. La società si è così trovata ad affrontare la crescente concorrenza delle immagini generate dall’intelligenza artificiale senza una nuova strategia di sviluppo altrettanto incisiva.
In questo contesto, si inserisce l’accordo con OpenAI, siglato alla fine di giugno. L’intesa, che avrebbe dovuto contribuire a ridefinire il rapporto tra Getty Images e il settore dell’intelligenza artificiale, non ha convinto pienamente gli investitori. Il mercato l’ha interpretata più come un tentativo di adattamento alle nuove condizioni competitive che come un vero e proprio piano di rilancio. A pesare sulla valutazione dell’accordo è stato, tra gli altri, il precedente confronto legale avviato da Getty Images contro un’altra società attiva nell’intelligenza artificiale, nell’ambito di una più ampia disputa sulla tutela della proprietà intellettuale.
Il nuovo capitolo lontano dalla Borsa
L’entusiasmo iniziale seguito all’annuncio dell’intesa con OpenAI si è rivelato di breve durata. Dopo un temporaneo recupero, il titolo Getty Images ha ripreso a perdere terreno a Wall Street, mentre si indeboliva anche la fiducia dei creditori nelle prospettive della società. La situazione è diventata particolarmente critica all’inizio di settembre, quando l’agenzia non è riuscita a effettuare il pagamento degli interessi su alcune obbligazioni. Un passaggio che ha accelerato il ricorso alla procedura di ristrutturazione del debito.
L’accordo con i creditori, se completato, potrebbe consentire a Getty Images di ridurre l’esposizione finanziaria e ottenere nuove risorse per sostenere l’attività. La ristrutturazione segnerà però anche la fine della sua esperienza in Borsa, aprendo una nuova fase per uno dei marchi più conosciuti nel mercato globale della fotografia e dei contenuti visivi.