Un centro di addestramento per cani guida in Sardegna? Parliamone
Alla Giornata del Cane Guida celebrata sabato all’Istituto dei ciechi “Maurizio Falqui” di Cagliari con il patrocinio della presidenza del Consiglio regionale c’erano un po’ tutti. Compresa una rappresentanza del centro di addestramento “Helen Keller” di Messina. E a lanciare il sasso sullo stagno ci ha pensato la vicepresidente dell’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) Linda Legname: «perché non creare un rapporto più stretto tra l’associazione Helen Keller e l’Uici isolano così da creare anche in Sardegna un centro di addestramento e così superare i disagi per l’affidamento che anche in questa occasione sono emersi?». Colpiti e affondati. «Noi a disposizione» ribatte subito Marco Argiolu dell’Istituto dei Ciechi per la Sardegna. Per il presidente Ierfop Roberto Pili, «ricordare una volta all’anno questa figura di aiuto per i ciechi e ipovedenti è importante così come ricordare che il cane guida è un animale vivente al quale si devono riconoscere e rispettare diritti importanti».
«È importante “fare rete” tra le varie associazioni» ribadisce la consigliera comunale di Cagliari Rita Polo. «È importante anche» sottolinea il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo, «ricordare come fino al 2022, nell’Istituto dei Ciechi di Cagliari, nel Cda ci fosse sempre stato un rappresentante dell’Uici così come in tutti gli altri istituti italiani, mentre ora questa figura pure importante a Cagliari manca». Per Franco Santoru presidente della sezione Uici di Sassari, «bisogna tenere in conto le difficoltà territoriali in Sardegna, con paesi e piccoli centri isolati e mal serviti. Tutto questo in un quadro dove la riabilitazione visiva deve fare ancora molti passi in avanti».
«Resta comunque fondamentale» afferma la rappresentante nazionale per l’Uici in Sardegna Simona Trudu, «diffondere sempre più la cultura del cane guida, compagno fondamentale per l’autonomia delle persone con disabilità visiva».