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Tortolì, “Dalla Terra alla tavola”

Di Rossella Boette

locandinaLa biodiversità alimentare, i saperi delle comunità locali e le tradizioni della dieta sardo-mediterranea come risorse per promuovere salute, longevità e sviluppo economico dei territori. Sono questi i temi al centro del convegno “I Gioielli della Dieta Sardo-Mediterranea” in programma venerdì 30 ottobre dalle 11 nell’ex Blocchiera Falchi, in via Eleonora d’Arborea a Tortolì. L’iniziativa rappresenta il secondo dei quattro appuntamenti del progetto “Dalla Terra alla Tavola: i cibi dei centenari”, promosso da Confesercenti Sardegna e dalla Comunità Mondiale della Longevità con il sostegno dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio.

«Con questo progetto» sottolinea il presidente della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili, «vogliamo contribuire a trasformare il patrimonio della longevità sarda in una risorsa concreta per il futuro dei territori». «I gioielli della nostra alimentazione non sono soltanto prodotti di eccellenza» continua Pili, «ma testimonianze di un particolare equilibrio favorevole alla salute. Il nostro obiettivo è custodire e valorizzare questo patrimonio, evitando che venga ridotto a semplice richiamo folkloristico per diventare un’opportunità di rigenerazione culturale, sociale ed economica, capace di coinvolgere le comunità e soprattutto le nuove generazioni».

La tappa ogliastrina sarà dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione dei prodotti, delle tradizioni alimentari e dei saperi che caratterizzano uno dei territori simbolo della longevità sarda, riconosciuto per la sua eccezionale concentrazione storica di centenari.

Un patrimonio che, per continuare a vivere, richiede però una visione economica e sociale di lungo periodo. Le produzioni agroalimentari legate alla biodiversità possono sopravvivere ed essere attrattive soltanto se sostenute in modo strutturale, attraverso il rafforzamento delle filiere agricole, pastorali, artigianali e commerciali. La tutela della biodiversità diventa così non un vincolo, ma una condizione necessaria per generare sviluppo, occupazione, qualità e benessere.

«La vera sfida» dichiara il presidente regionale di Confesercenti Sardegna Roberto Bolognese, «è fare in modo che le eccellenze dei nostri territori continuino a generare economia e lavoro nei luoghi in cui nascono. Vogliamo promuovere un turismo che non si limiti a consumare il territorio, ma contribuisca a nutrirlo sostenendo le imprese, le produzioni locali e le comunità. La biodiversità alimentare, le tradizioni e i saperi rappresentano un valore distintivo che può tradursi in nuove opportunità per il commercio, la ristorazione, l’artigianato e l’accoglienza».

Il convegno si apre con i saluti del sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, e del capo del Gabinetto dell’Assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Carla Medau. L’apertura dei lavori è affidata a Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità, e a Roberto Bolognese, presidente regionale di Confesercenti Sardegna.

Seguono gli interventi di Donatella Petretto, professoressa dell’Università di Cagliari; Andrea Deledda, nutrizionista; Alessandro Pitzianti, operatore turistico; e Vito Arra, de I Sapori d’Ogliastra.

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