Cani guida per non vedenti, dalla Regione Lombardia 150mila euro alle associazioni
Di Vito Fiori
La Regione Lombardia investe sull’autonomia delle persone con disabilità visiva e mette a disposizione 150mila euro per sostenere le associazioni che si occupano dell’allevamento, della crescita e dell’addestramento dei cani guida destinati ai non vedenti. Questo per garantire la consegna gratuita degli animali e, nello stesso tempo, promuovere concretamente l’inclusione sociale. Il provvedimento si trova all’interno di una delibera della Giunta regionale su iniziativa di Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. La misura riconosce il valore del cane guida non solo come supporto alla mobilità, ma anche come fattore fondamentale per rafforzare l’indipendenza, la sicurezza e la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.
«Il cane guida rappresenta molto più di un ausilio: è un compagno di vita che contribuisce concretamente a rafforzare l’autonomia, la sicurezza e la libertà di movimento delle persone non vedenti» spiega Elena Lucchini. Aggiungendo: «Con questo intervento vogliamo sostenere il lavoro delle associazioni che, con competenza e dedizione, si occupano della crescita e dell’addestramento di questi animali, affinché possano essere messi gratuitamente a disposizione di chi ne ha bisogno».
L’assessore mette in evidenza il valore sociale dell’iniziativa: «Promuovere l’autonomia significa rendere effettivi i diritti delle persone, favorire la partecipazione alla vita sociale e costruire una comunità sempre più inclusiva».
Contributi fino a 20mila euro per ogni cane guida
L’importo disponibile ammonta complessivamente a 150mila euro. Le risorse finanziarie regionali copriranno il 70 per cento delle spese realmente sostenute, con un tetto massimo di 20mila euro per ogni cane guida appositamente addestrato e assegnato gratuitamente a una persona non vedente residente in Lombardia.
Tra i costi che saranno ammessi al computo delle spese rientrano quelle per il personale, l’acquisto e l’allevamento degli animali, il loro mantenimento, le cure veterinarie, la manutenzione ordinaria, oltre ai servizi amministrativi e di promozione. Potranno essere finanziate le spese sostenute tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, purché quietanzate al momento della presentazione della domanda.
Chi può richiedere i finanziamenti
A usufruire delle risorse figurano gli enti senza scopo di lucro iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) con sede in Lombardia e appartenenti alle categorie individuate dalla stessa misura. Ancora: le associazioni dovranno dimostrare almeno tre anni di iscrizione continuativa al Runts e un’esperienza comprovata di pari durata nell’allevamento e nell’addestramento di cani guida destinati esclusivamente alle persone non vedenti.
Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, secondo le scadenze e le modalità indicate nell’avviso. Ogni ente potrà inoltrare una sola richiesta di contributo. Con questo stanziamento, la Lombardia punta quindi a rafforzare il sostegno alle realtà associative che operano in un settore strategico per l’inclusione, riconoscendo nel cane guida uno strumento concreto per garantire maggiore autonomia e pari opportunità.