Sardegn@ccessibile, alla scoperta della Baronia con tutti i sensi
Di Roberta Gatto
Dal 1° al 4 ottobre la Baronia ha ospitato “Sardegn@ccessibile”, il progetto promosso dall’Irifor Sezione territoriale di Nuoro che ha coinvolto trenta persone cieche e ipovedenti. Tatto, udito, olfatto e gusto sono diventati strumenti di conoscenza in un’esperienza di turismo accessibile tra Posada, Torpè, Lodè e Bitti. Un itinerario dedicato alla scoperta dei luoghi, ma anche all’orientamento e all’autonomia dei partecipanti.
Tra natura e cultura
Il programma comprendeva escursioni, visite e percorsi sensoriali: i partecipanti hanno raggiunto il sito di Sa Dea a bordo dei fuoristrada Polaris e sperimentato i servizi di spiaggia. A Bitti hanno visitato il Museo del Canto a Tenore e il Museo del Contadino, entrando in contatto con il patrimonio delle tradizioni locali. Spazio anche all’archeologia, con la visita al complesso nuragico di Romanzesu. A Posada, invece, il percorso sensoriale nell’area della Torre ha offerto un’esperienza di orientamento e autonomia.
Accessibilità dei luoghi
Le quattro giornate sono state anche un’occasione preziosa per verificare direttamente l’accessibilità dei luoghi e dei servizi. Le osservazioni dei partecipanti hanno evidenziato criticità e possibili miglioramenti, offrendo indicazioni utili per rendere il territorio più accogliente.
«Abbiamo raggiunto gli obiettivi del progetto e siamo pronti a nuove iniziative di turismo accessibile in Sardegna» dichiara il presidente dell’Irifor di Nuoro Gianni Marongiu,.
Per Marongiu, il progetto è stato «un’esperienza capace di confermare l’importanza di coinvolgere direttamente le persone con disabilità nella valutazione e nella progettazione dei servizi a loro destinati».