Parco di Molentargius, alla scoperta della biodiversità
Di Vito Fiori
Il miele per iniziare una ricerca alla scoperta della biodiversità, e come occasione per creare relazioni, favorire l’inclusione e rafforzare il legame con il territorio. È il percorso che, da maggio scorso a oggi, ha interessato 132 partecipanti nel progetto “Mieli di Sardegna: un patrimonio da valorizzare”, promosso dal Parco naturale Molentargius-Saline insieme a Istrù Formazione e Sviluppo Srl SB, con il contributo della Fondazione di Sardegna e il cofinanziamento del Cagliari Calcio.
La fase didattico-esperienziale si è conclusa nei giorni scorsi con un laboratorio e una visita all’apiario del Parco di Molentargius. Protagonisti dell’iniziativa, 106 giovani atleti del Cagliari Calcio e 26 ospiti di Anffas Sardegna, coinvolti in un percorso che ha trasformato la conoscenza del mondo delle api in un’esperienza di educazione ambientale e di socialità.
Cinque appuntamenti per 18 ore di attività sul campo. L’ultimo si è svolto, come gli altri, tra l’edificio Rifugio dei Forzati e l’apiario didattico del Parco. Dopo un breve excursus sull’importanza delle api nell’equilibrio degli ecosistemi, i partecipanti hanno osservato da vicino gli alveari, visto il funzionamento delle arnie e scoperto l’organizzazione della colonia. La visita si è chiusa con un laboratorio sensoriale interamente dedicato al miele, nel quale sono state confrontate diversi tipi di prodotto attraverso colori, profumi, sapori e consistenza.
Un modo pratico che ha consentito di approfondire il valore del miele non solo come alimento naturale, piuttosto quale espressione delle caratteristiche ambientali e della ricchezza culturale della Sardegna. Al centro del progetto ci sono appunto la valorizzazione delle produzioni locali, la tutela delle api e degli altri impollinatori, il ruolo degli apicoltori nella salvaguardia degli ecosistemi e la promozione di una più ampia conoscenza della filiera apistica isolana.
«Questo progetto rientra nel complesso degli interventi avviati negli ultimi anni per riscoprire le antiche vocazioni agricole della piana di Is Arenas» sottolinea Stefano Secci, presidente del Parco naturale regionale Molentargius-Saline. «Oltre all’apiario didattico» conclude Secci, «è stato realizzato un nuovo oliveto con funzioni sociali, un piccolo frutteto naturale e diversi programmi educativi legati all’orticoltura e all’affascinante mondo dei semi. Da una parte intendiamo favorire la fruizione sociale della piana per sottrarla al degrado, dall’altra stiamo mantenendo e sviluppando tutti quegli elementi ambientali in grado di favorire la presenza di una fauna e di una flora ricche e diversificate».