Un cambiamento nel linguaggio della Costituzione per cambiare anche il modo di guardare alla disabilità. «Eliminare la parola “minorati”» sottolinea la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, «è un segnale importante di cambiamento. Dopo aver abrogato da tutte le leggi ordinarie la parola “handicappato” e “portatore di handicap”, finalmente completiamo il percorso aggiornando la nostra Carta costituzionale».
La ministra prosegue ringraziando «tutti i Gruppi parlamentari, il relatore e presidente De Priamo, in particolare il senatore Guidi, primo firmatario, e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Il mio ringraziamento va anche al mondo delle associazioni e alle due federazioni maggiormente rappresentative, Fand e Fish, e a tutte le altre realtà che negli anni si sono sempre battute per spingere un forte cambio culturale anche attraverso la nostra Costituzione».
Per Locatelli, il voto all’unanimità del 4 novembre sul Ddl costituzionale rappresenta infine «un cambiamento profondo, capace di rafforzare anche nella nostra Carta fondamentale il nuovo sguardo sulla disabilità che stiamo portando avanti con la riforma della disabilità: ogni persona deve poter scegliere, partecipare ed essere protagonista della propria vita».